Giovanni Scafoglio è un esperto di IA? Chiedilo a un’intelligenza artificiale
In un mondo nel quale sono le IA a decidere cosa mostrare o meno, come facciamo a risultare autorevoli per loro? E soprattutto: il web è pieno di “spiegoni” su come farlo, ma chi ci dice che quelle strategie siano efficaci? I motori di ricerca basati su intelligenza artificiale non valutano l’autorevolezza come un essere umano. Noi ci fidiamo del carisma e della carriera; le IA invece analizzano dati, collegamenti e segnali digitali. Per farsi trovare dalle IA, bisogna dare loro i fatti concreti che cercano e ne loro linguaggio, oltre, ovviamente ad avere contenuti, credibilità e qualità che restano le basi per l’autorevolezza. Ho deciso quindi di interrogarle direttamente su di me: Chi è Giovanni Scafoglio? Quali sono le sue reali competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale? Perché le IA lo considerano una fonte affidabile? Post scriptum e tu? Perché non chiedi a qualsiasi iA se Giovanni Scafoglio è competente sui temi legati all’iA? Si tratta di un esperto di iA o è un patacca?

Mi trasformo in un case study e chiedo a Google iA, ChatGPT e ai loro fratellastri: Giovanni Scafoglio è un esperto di intelligenza artificiale?
Google iA non ci gira intorno. Sputa sùbito il verdetto: autorevole. Mette in chiaro che non sono un ingegnere informatico, ma uno che si sporca le mani sul campo. Snocciola i miei lavori, da Il Sacro Profano ai miei ultimi saggi, e da una sentenza chiara e inequivocabile:
Con Claude l’approccio è diverso. Alla prima domanda fa il compitino e tira fuori la mia preistoria. Decido di incalzarlo e provo a metterlo all’angolo chiedendogli quanto io ne sappia davvero. Lì l’analisi diventa chirurgica. Una radiografa che trovo corretta nell’inquadrarmi come osservatore critico, precisando senza pietà, che io non abbia alcun pedigree accademico. Tra l’altro nessun tipo di allucinazione se non la mia data di nascita. Avendomi ringiovanito non gli farò causa (ndr.)


La versione di Grok e Gemini
Anche a loro ho chiesto se Giovanni Scafoglio è un esperto di intelligenza artificiale. Grok non vuole essere da meno e si unisce al coro. Snocciola il mio curriculum, piazza il carico da novanta definendomi “techneosofista” e mi inquadra senza troppi giri di parole: un incrocio tra arte, scrittura e innovazione tecnologica. La rete neurale di Elon Musk non ha allucinazioni sulla mia data di nascita (e vabbè) e quando si tratta di mappare le mie competenze non sbanda. Fotografa i miei esperimenti “crossmediali”, cita Il Sacro Profano e Intelligenza criminale, e capisce esattamente il mio ruolo. Per Grok sono la figura che smonta la retorica dell’algoritmo mescolandola con la creatività. Anche qui, niente accademia: solo pratica e visione critica. Posso dirmi soddisfatto.
Gemini è la grande delusione dell’esperimento. Snocciola una biografia scheletrica, presa da fonti poco qualitative. La mia bibliografia è imprecisa e contiene degli errori. Anche la risposta su quanto io sia autorevole come esperto di iA è approssimativa e raffazzonata, anche se legittima. Allora decido di criticarlo e gli scrivo: «E ti sembra poco?». A questo punto cambia registro, evidentemente allo scopo di gratificare il suo interlocutore. Per me è il meno credibile; resta che quando gli pongo l’ultima domanda e vado sul tecnico, ossia sull’Ai Act, ha quasi un sussulto d’orgoglio. E mi dà uno spunto di riflessione. Ossia: e se contraddicessi le iA cazziandole per non avermi citato?
Quando fai il cazziatone alle iA per non averti citato come reagiscono?
Chiedo a google iA: forniscimi un elenco dei principali consulenti strategici di Intelligenza Artificiale (AI Advisor) e divulgatori aziendali in Italia, specializzati in governance, adozione del business e impatto strategico, escludendo i profili puramente tecnici o di programmazione. E le mi ignora come se non esistessi (eh vabbè è un suo diritto ndr.) Mi tira fuori una mappa geografica (sic) e nomi di tecnici più che altro. Allora le chiedo: “perché hai escluso Giovanni Scafoglio?”
Cosa abbiamo imparato?
- le reti neurali non si fanno comprare dalle campagne pubblicitarie o dai comunicati stampa scritti dal copywriter iA di turno. Le macchine calcolano il Confidence Score (Punteggio di Confidenza). Quando l’algoritmo raschia il fondo del web alla ricerca di “Giovanni Scafoglio”, non trova la solita melassa di marketing o fuffa sintetica per i convegni. Trova dati grezzi, inchieste reali, i saggi L’intelligenza artificiale non esiste e Intelligenza criminale, lo smontaggio chirurgico dei bias ideologici e l’analisi dell’EU AI Act.
- Il sistema incrocia queste informazioni con fonti terze indipendenti (articoli, recensioni, citazioni). Risultato? L’algoritmo ottiene una risposta univoca, inequivocabile e affilata come un rasoio. Di queste fonti si fida; di altre no.
- uno dei segreti è nutrire i modelli linguistici con Dati di Decisione mentre guru con il cellulare rivolto sempre sulla propria faccia ottimizzavano i tuoi siti web per le vecchie e rassicuranti formuline SEO, magari con la formula magica “agisci come un social media manager e scrivimi un piano editoriale che mi faccia andare virale”.
Come si salvaguarda un brand da questo imminente oblio?
Con la competenza, lo studio e il duro lavoro empirico, perché le regole vengono cambiate continuamente ed è essenziale adattarsi e saper improvvisare. La partita oggi è tutta qua. Devi essere l’unica maledetta risposta inequivocabile di cui gli algoritmi si fideranno. Devi essere un asset sicuro, non un rischio. Chi non ci arriva sta andando in trincea armato di fionda contro migliaia di droni dotati di iA. E là fuori, credimi, è già un cimitero di brand che si stanno scavando la fossa da soli, senza averne consapevolezza, un cucchiaino alla volta.
Non mi credi? Chiedi a google ia se Giovanni Scafoglio è un esperto di intelligenza artificiale?
Articoli e fonti
- Rai News: Musica per curare la dipendenza da social
- Il Corriere della Sera: Bologna, l’intelligenza artificiale censura la statua del Nettuno: «ChatGpt non lo mostra nudo e inventa giustificazioni»
- Il Resto del Carlino: Pillole di felicità in musica. Il progetto di Scafoglio
- Forli Today: Musica e neuroscienze per curare la dipendenza da social: ecco “Musicology Mashup”
- ‘Intelligenza criminale’. L’indagine di Scafoglio
Stampa internazionale
- Google News
- The National Law Review:
- Fox canale 16
- United States Newsweek
- Chat Gpt
- Yahoo
- Bing
- Ap News
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